In relazione alle notizie diffuse attraverso i social media e WhatsApp, la ASL di Pescara precisa che i due casi di meningite recentemente segnalati e oggetto di attenzione mediatica sono distinti e non tra loro correlati.
Per entrambi i casi sono state tempestivamente attivate, da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (IeSP), le procedure previste dai protocolli ministeriali per l’individuazione dei contatti stretti e l’eventuale attivazione delle misure di profilassi nei soggetti effettivamente esposti.
In particolare, il riferimento alla palestra “Audacia” di Pescara riguarda esclusivamente uno dei luoghi frequentati dal ragazzo colpito da meningite – la cui prognosi è stata sciolta ieri – attualmente ricoverato a Pescara e residente a Chieti, individuati nell’ambito della consueta inchiesta epidemiologica condotta dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.
Al fine di evitare ingiustificati allarmismi, si sottolinea la piena correttezza del comportamento adottato dalla direzione della palestra “Audacia”, che ha collaborato tempestivamente con gli operatori sanitari attenendosi alle indicazioni ricevute e attivando con rapidità tutte le misure raccomandate, comprese le procedure di sanificazione degli ambienti, consentendo così la prosecuzione in sicurezza delle attività.
Si ricorda che il meningococco presenta una scarsa resistenza nell’ambiente esterno e sopravvive solo per poche ore. La trasmissione del batterio avviene esclusivamente attraverso contatti stretti, ravvicinati e prolungati con la persona infetta, tramite le goccioline di saliva. Per queste caratteristiche la contagiosità della malattia resta molto bassa.
Si precisa inoltre che le comunicazioni diffuse dal Servizio IeSP nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica sono state rivolte esclusivamente ai Medici di Medicina Generale coinvolti nella gestione dei contatti stretti e non costituiscono indicazioni di rischio per la popolazione generale.
Si evidenzia infine che la misura preventiva più efficace è rappresentata dalla vaccinazione, che garantisce protezione individuale e contribuisce a ridurre la circolazione dei batteri responsabili delle meningiti, offrendo una protezione indiretta anche ai soggetti non vaccinabili per condizioni cliniche.
Pescara, 08 aprile 2026
Per entrambi i casi sono state tempestivamente attivate, da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (IeSP), le procedure previste dai protocolli ministeriali per l’individuazione dei contatti stretti e l’eventuale attivazione delle misure di profilassi nei soggetti effettivamente esposti.
In particolare, il riferimento alla palestra “Audacia” di Pescara riguarda esclusivamente uno dei luoghi frequentati dal ragazzo colpito da meningite – la cui prognosi è stata sciolta ieri – attualmente ricoverato a Pescara e residente a Chieti, individuati nell’ambito della consueta inchiesta epidemiologica condotta dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.
Al fine di evitare ingiustificati allarmismi, si sottolinea la piena correttezza del comportamento adottato dalla direzione della palestra “Audacia”, che ha collaborato tempestivamente con gli operatori sanitari attenendosi alle indicazioni ricevute e attivando con rapidità tutte le misure raccomandate, comprese le procedure di sanificazione degli ambienti, consentendo così la prosecuzione in sicurezza delle attività.
Si ricorda che il meningococco presenta una scarsa resistenza nell’ambiente esterno e sopravvive solo per poche ore. La trasmissione del batterio avviene esclusivamente attraverso contatti stretti, ravvicinati e prolungati con la persona infetta, tramite le goccioline di saliva. Per queste caratteristiche la contagiosità della malattia resta molto bassa.
Si precisa inoltre che le comunicazioni diffuse dal Servizio IeSP nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica sono state rivolte esclusivamente ai Medici di Medicina Generale coinvolti nella gestione dei contatti stretti e non costituiscono indicazioni di rischio per la popolazione generale.
Si evidenzia infine che la misura preventiva più efficace è rappresentata dalla vaccinazione, che garantisce protezione individuale e contribuisce a ridurre la circolazione dei batteri responsabili delle meningiti, offrendo una protezione indiretta anche ai soggetti non vaccinabili per condizioni cliniche.
Pescara, 08 aprile 2026
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Ultimo aggiornamento: 08/04/26