Un nuovo percorso formativo pratico dedicato alla prevenzione dei conflitti, alla gestione delle aggressioni e alla sicurezza del personale sanitario sarà avviato dalla ASL di Pescara nei prossimi mesi. L’annuncio è stato dato oggi dal Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli nel corso dei saluti istituzionali all’evento “Quando la cura si confronta con la violenza: riconoscere, prevenire, agire”, svoltosi nell’Auditorium del Rettorato dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
L’iniziativa, dedicata al tema della violenza nei confronti degli operatori sanitari, è stata promossa con la responsabilità scientifica del Prof. Giancarlo Cicolini e ha visto, tra gli altri, i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Liborio Stuppia, dell’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del Direttore Generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti Mauro Palmieri e del Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli.
Nel suo intervento, il Direttore Michitelli ha richiamato l’attenzione sulla crescente complessità del fenomeno delle aggressioni nei luoghi di cura, sottolineando come la violenza contro il personale sanitario non rappresenti soltanto un problema di sicurezza individuale, ma un elemento che incide sull’organizzazione sanitaria, sul clima lavorativo e sulla qualità stessa dell’assistenza.
Michitelli ha ricordato le principali azioni messe in campo dalla ASL di Pescara sul fronte della prevenzione e della tutela degli operatori sanitari, a partire dalla campagna di sensibilizzazione “La violenza ferma la cura” e “Rispetta chi ti cura”, promossa per richiamare l’attenzione sul valore del rispetto nei luoghi di cura e assistenza.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della formazione. La ASL di Pescara ha infatti inserito nel Piano Formativo Aziendale il percorso “Prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari”, a cui si è recentemente affiancato il nuovo evento formativo “Pratiche di comunicazione efficace e de-escalation per il benessere relazionale nel contesto sanitario”, rivolto agli operatori che hanno già frequentato il primo corso aziendale. Il progetto approfondisce strumenti di comunicazione assertiva, ascolto attivo, gestione dei conflitti e tecniche di de-escalation attraverso un approccio pratico-esperienziale finalizzato a rafforzare la capacità degli operatori di prevenire e gestire situazioni di tensione e aggressività.
Michitelli ha quindi annunciato il prossimo avvio di un ulteriore percorso formativo con impostazione pratico-operativa, dedicato alla prevenzione dei conflitti, alla gestione delle situazioni critiche e alla sicurezza personale degli operatori sanitari e sociosanitari.
Il corso sarà finalizzato a rafforzare la capacità degli operatori di riconoscere precocemente situazioni di rischio, prevenire l’escalation aggressiva e affrontare episodi critici attraverso tecniche di autoprotezione, gestione della distanza e contenimento non lesivo. Il percorso prevede sessioni teoriche, esercitazioni pratiche e simulazioni di scenari realistici costruiti sulla base dei contesti lavorativi quotidianamente vissuti dagli operatori sanitari.
Nel suo intervento, Michitelli ha inoltre ricordato il protocollo operativo sottoscritto dalla ASL di Pescara con Prefettura e Forze dell’Ordine per il contrasto agli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario, oltre al rafforzamento delle misure di sicurezza interne, tra cui il potenziamento del servizio di vigilanza, la presenza di guardie giurate nei punti più sensibili e l’installazione di pulsanti di allarme e sistemi antiaggressione non solo nei Pronto Soccorso, ma anche nei servizi territoriali maggiormente esposti.
«Quando un operatore sanitario viene colpito, non viene colpita soltanto la persona, ma l’intera organizzazione sanitaria e la qualità stessa dell’assistenza», ha sottolineato il Direttore Generale Vero Michitelli. «Un professionista deve poter lavorare in un ambiente sereno, sicuro e adeguato, che gli consenta di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Per questo è fondamentale continuare a investire sulla prevenzione, sulla formazione, sulla sicurezza e sulla collaborazione istituzionale, fornendo agli operatori strumenti concreti per riconoscere e gestire le situazioni di rischio. Nessun lavoratore deve essere lasciato solo di fronte a questi fenomeni».

Pescara, 12 maggio 2026



 
Ultimo aggiornamento: 12/05/26